Sabato 23 maggio 2026 - Biblioteca Lazzerini (Prato)

Classifica e commenti: Racconti Arte di Parole dal 13° al 38°


Premio Letterario Nazionale: Città di Prato “Arte di Parole”
Premiazione XV Edizione 2025/2026 – Segnalati dalla Giuria

13 – “Il Peso Delle Porte” di Francesca Racca
Classe Quarta-A-Scientifico Liceo Statale G. Ancina - (CN)
Il tema del labirinto è esplorato attraverso la metafora delle porte, che diventano simbolo incisivo di regole interiori, controllo e conflitto con il cibo. L’autrice restituisce con sensibilità e precisione la dimensione psicologica della protagonista, rendendo credibile e coinvolgente il suo smarrimento tra numeri, pensieri ossessivi e sensi di colpa. La scrittura è chiara, coerente e ben strutturata, e si distingue per la capacità di tradurre un’esperienza complessa in immagini semplici ma fortemente evocative, fino a una chiusura aperta ma carica di speranza.

14 – “La Mia Dolce Adelaide” di Elisa Anna Tribbioli

Classe 4^gs Liceo Scientifico Niccolò Copernico - (PO)
(Premio Città di Prato)
Il racconto affronta con grande intensità il tema del labirinto mentale, trasformandolo in un percorso di memoria e rimozione in cui il protagonista si confronta progressivamente con un senso di colpa profondo e devastante. L’autrice costruisce una narrazione psicologica solida e coinvolgente, capace di guidare il lettore attraverso un crescendo di inquietudine fino alla rivelazione finale, gestita con forte impatto emotivo. La scrittura è efficace e ben calibrata nel restituire il disorientamento interiore, alternando ricordi, visioni e frammenti di coscienza in un flusso narrativo coerente e potente.

15 – “I Mille Volti Di Teseo.” di Sara Balotta
Classe 4°b Liceo Classico Statale Giovanni Berchet - (MI)
Con una rilettura originale e attuale del mito di Teseo, l’autrice costruisce una narrazione intensa e coinvolgente che attraversa guerre, migrazioni e forme diverse di sopraffazione. La figura dell’eroe diventa così simbolo universale di chi cerca una via d’uscita da labirinti contemporanei, mentre il finale invita a una profonda riflessione sul ruolo dell’indifferenza di fronte alla sofferenza umana.

16 – “Caccia Al Tesoro” di Aurora Vegni
Classe 3b Liceo Classico Galileo - (FI)
La narrazione costruisce con fantasia e leggerezza una biblioteca che si trasforma in un intricato labirinto fatto di libri, indizi e scoperte progressive. La storia celebra il valore della curiosità e il piacere dell’esplorazione, ricordando come la lettura possa essere un’avventura capace di condurre verso luoghi inattesi e nuove prospettive.

17 – “Settimo Cerchio” di Matilde Segoni
Classe 3-As Licei Giovanni Da San Giovanni - (AR)
Con una narrazione intensa e un immaginario di grande forza evocativa, l’autrice rappresenta il labirinto di una mente segnata dal trauma, esplorando con sensibilità il peso delle ossessioni e delle paure che ne derivano. Il racconto affronta un tema complesso e doloroso con profondità emotiva, mostrando come il percorso verso la guarigione possa iniziare grazie alla fiducia, all’ascolto e alla vicinanza di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

18 – “Nulla, Nisi Ista, Via Est” di Davide Bragagnini
Classe 5^flsa Liceo Scientifico Statale Niccolò Copernico - (UD)
Attraverso una scrittura ricca di suggestioni e riferimenti colti, l’autrice trasforma il labirinto in una potente metafora dell’esistenza umana. Il racconto invita a riflettere sul tempo, sulla libertà e sul senso del cammino individuale, suggerendo che l’unica possibilità di avanzare e comprendere il mondo risieda nel continuare a cercare la propria strada.

19 – “Il Giorno In Cui Ho Smesso Di Cancellarmi” di Aurora Ferrillo
Classe 1^ Liceo Renato Cartesio - (NA)
L’autrice rappresenta il labirinto delle insicurezze, delle aspettative e del bisogno di sentirsi scelti. Il racconto accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, mostrando con delicatezza come il riconoscimento del proprio valore possa trasformare lo smarrimento in consapevolezza e affermazione di sé.

20 – “Anima In Maschera” di Virginia Balboni
Classe 1ac Liceo Pluricomprensivo Renato Cartesio - (NA)
Rilettura intensa e profondamente introspettiva del mito del Minotauro, costruita attorno al tema dell’identità e della percezione di sé. La narrazione alterna efficacemente momenti di solitudine e tensione a passaggi di crescente apertura emotiva, fino a un finale che ribalta la figura della “creatura mostruosa” in una dimensione più umana e vulnerabile. Funziona particolarmente l’uso del labirinto come spazio fisico e mentale, specchio delle paure e dell’isolamento del protagonista. Il rapporto con i fanciulli introduce una progressiva trasformazione che si sviluppa in modo coerente e coinvolgente.

21 – “Il Centro Che Si Sposta” di Alice De Matteo
Classe 2-Cls Gramsci Keynes - (PO)
(Premio Istituto Gramsci-Keynes - Prato)
Il quotidiano scenario di un supermercato si trasforma in un labirinto simbolico che riflette lo smarrimento e le incertezze di un adolescente alle prese con le scelte del futuro. Il percorso del protagonista mette al centro il tema dell’identità in costruzione, tra pressione esterna e ricerca di un equilibrio interiore. L’incontro con una figura inattesa introduce l’idea che il “centro” non sia una meta fissa, ma uno spazio dinamico legato all’ascolto di sé. Il finale suggella una crescita consapevole, in cui l’uscita dal labirinto coincide con l’accettazione dell’incertezza.

22 – “Ø” di Adelaide Netejoru
Classe 2°m Liceo Scientifico Statale Benedetto Rossetti - (AP)
Racconto dal forte immaginario allegorico e di grande attualità, in cui il labirinto diventa un sistema di regole e aspettative che tende all’omologazione e alla performance. La protagonista attraversa un percorso di ricerca di sé che mette in discussione un modello di eccellenza imposto, mostrando come le scelte e le deviazioni dai binari prestabiliti possano ridefinire la percezione della realtà. Interessante la costruzione di un “fluire” di voci e sussurri che alimenta il dubbio e apre alla possibilità di rompere gli schemi. Il finale restituisce una riflessione più ampia sull’identità, tra liberazione personale e permanenza di un ordine che continua a esistere.

23 – “Ancora Un’Ultima Illusione” di Giorgia Moratto
Classe 2a-Classico Liceo Bocchi-Galilei - (RO)
Il labirinto si configura qui come qualcosa che tutti possiamo condividere: una quotidianità fatta di muri invisibili che limitano e guidano le scelte individuali. Quanto di quello che facciamo tutti i giorni veramente ci aggrada o ci soddisfa? Non abbiamo forse intrapreso la strada più comoda, quella suggerita, subendo tutto passivamente?

24 – “Il Vuoto Dentro Di Me” di Sofia Berto
Classe 2sb I.I.S. Cattaneo-Mattei - (PD)
Racconto intenso e ben costruito, in cui il labirinto diventa metafora del percorso di crescita personale e della difficoltà nel trovare la propria direzione. La narrazione alterna dolore e consapevolezza, mantenendo una voce emotiva forte e coinvolgente che accompagna il lettore fino alla conclusione.

25 – “Il Labirinto Di Meride. La Corsa Ininterrotta” di Beatrice Agosto
Classe 4-Ac Collegio Vescovile Pio X - (TV)
La corsa nel Labirinto di Meride diventa metafora di una vita fatta di movimento continuo e scelte che modellano progressivamente il percorso. L’ambiente si trasforma con il protagonista, passando da scenario accogliente a spazio sempre più ostile, in cui ogni passo lascia conseguenze durature. Ne emerge l’idea di un’esistenza in cui conta soprattutto il modo in cui si attraversano le difficoltà, più che la meta finale.

26 – “Assiduo Enigma” di Isabella Perin
Classe 2d Liceo Artistico Munari - (TV)
Racconto dal forte carattere introspettivo, costruito come un viaggio interiore alla scoperta di sé, in cui il labirinto diventa il riflesso delle nostre scelte, di come siamo influenzati da esse, di come dobbiamo adattarci e di come le esperienze ci modellano e ci lasciano un’impronta. Il testo valorizza anche la forza della gentilezza e della fragilità e l’importanza dello studio, inserendosi in una dimensione in cui la vita si configura come un percorso di consapevolezza tra labirinti e speranze.

27 – “Ferma Ad Un Infinito Semaforo Rosso” di Angelica Ianiro
Classe 5°b Patini-Liberatore-De Panfilis - (AQ)
Amélie vive dentro un labirinto interiore fatto di scelte e rimandi continui, che la blocca in una condizione di attesa e indecisione. Il labirinto rappresenta il modo in cui le decisioni e le esperienze ci modellano, ma anche uno spazio in cui ci si ferma per conoscersi e capire come affrontare il mondo. Solo attraversandolo con maggiore consapevolezza, smette di essere una prigione e diventa un percorso di comprensione di sé e delle proprie scelte.

28 – “Ritrovarsi A Pechino” di Minchong Iacopo Gorini
Classe 2^ Liceo L. Lanfranconi - (GE)
Xiao Chong Chong, 35 anni, durante un viaggio di ritorno da Pechino ripercorre il proprio passato e la ricerca delle sue origini, da sempre avvolte nel mistero. La sua identità, segnata da un nome e da ricordi frammentari, lo porta a vivere una continua esplorazione interiore fatta di domande e fragilità. Il suo “labirinto” personale rappresenta questo percorso doloroso ma necessario, in cui l’attraversamento delle proprie incertezze diventa anche occasione di consapevolezza e accettazione di sé.

29 – “Viva Ma Smarrita” di Manar Ridi
Classe 1ee Istituto Tecnico Gramsci Keynes - (PO)
Kristel è una ragazza intrappolata in un disturbo alimentare che trasforma la sua mente in un labirinto fatto di colpa, controllo e pensieri ossessivi, dove anche il percorso di cura non basta a liberarla del tutto. La comunità e il recupero fisico segnano dei progressi, ma la vera battaglia resta interiore, tra miglioramenti visibili e un dolore mentale che continua a ripetersi. Il racconto mostra così una guarigione incompleta, in cui il labirinto non si chiude ma si impara solo a percorrere, tra fragilità, resistenza e una luce che resta distante.

30 – “La Porta Con Il Cuore Imperfetto” di Lucas Conte
Classe 2^ Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci - (RC)
Il racconto segue un percorso nella coscienza del protagonista, che attraversa un labirinto fatto di stanze simboliche legate a memoria, studio, responsabilità e possibilità di scelta. Il labirinto non è una prigione ma un luogo che conserva e organizza esperienze e identità diverse, mostrando come le decisioni costruiscano chi siamo. Alla fine, l’uscita non coincide con la fuga, ma con la consapevolezza di portare il labirinto dentro di sé come mappa personale di crescita.

31 – “La Cassaforte” di Maria Verz
Classe 1h Liceo Classico Guarino Veronese - (VR)
La protagonista si muove in un labirinto interiore che rappresenta il suo percorso nella coscienza, fatto di emozioni imprigionate come in una “cassaforte” e poi riflesse in immagini di sé frammentate. Il racconto è un’esplorazione dell’intimità e della propria interiorità, in cui il labirinto diventa uno spazio per riconoscere e accettare ciò che si prova. Attraversandolo, si arriva a una maggiore consapevolezza di sé, comprendendo che sentire tutte le emozioni è parte fondamentale del ritrovarsi.

32 – “Mi Sveglio, Mi Cambio, Faccio Colazione…” di Alice Salvato
Classe 1^ Liceo Niccolò Copernico - (PO)
Il racconto descrive con efficacia il progressivo smarrimento di un’adolescente schiacciata dalle aspettative e dalla ricerca della perfezione, fino a trasformare il proprio mondo interiore in una trappola soffocante. La scrittura rapida e frammentata restituisce bene l’ansia e il senso di esaurimento che accompagnano la protagonista nel suo dramma esistenziale, mostrando quanto sia difficile trovare una via d’uscita quando il giudizio più duro proviene da se stessi.

33 – “Paracaduti” di Olga Bertoletti
Classe 2al Istituto Elsa Morante - (FI)
Il labirinto come metafora di un percorso di crescita nato dalla sofferenza di una relazione tossica. Attraverso il confronto con le proprie paure e con l’immagine di sé smarrita, la protagonista conquista una nuova consapevolezza: il dolore non scompare del tutto, ma può trasformarsi in esperienza e libertà.

34 – “Dove La Mente Si Ripete.” di Jole De Luca
Classe 4b Liceo Classico Giosu Carducci - (NA)
Una prospettiva insolita racconta il labirinto dell’ossessione attraverso gli occhi di chi ne è prigioniero e artefice al tempo stesso. Il percorso di consapevolezza finale mostra il difficile distacco da una dipendenza emotiva che aveva finito per cancellare ogni altra dimensione della sua vita.

35 – “(1.0) Sinuar” di Giulia Puccetti
Classe 4°-Els Gramsci-Keynes - (PO)
Attraverso immagini oniriche e una narrazione volutamente frammentata, il testo racconta il percorso di chi cerca di ritrovare un senso dopo un evento traumatico. Al centro resta l’idea di un ritorno alla vita: confuso e incerto, ma orientato verso una nuova possibilità di rinascita.

36 – “Forma Mentis. I Percorsi Dell’Esistenza” di Ginevra Baldovin
Classe 5aes Liceo G. Renier - (BL)
Il labirinto costruito dalla nostra mente è il più difficile da attraversare e districare. La narrazione procede per associazioni libere, passando tra spazi interiori e paesaggi simbolici che riflettono uno stato di identità frammentata e in continuo movimento.

37 – “Il Labirinto Di Ellen Island” di Tommaso Carboni
Classe 1b I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi - (FI)
La tensione cresce in un contesto distopico costruito attorno a un labirinto mortale, dove la sopravvivenza dipende da alleanze instabili e sospetti continui. L’isolamento dell’isola e le dinamiche di gruppo sempre più fragili alimentano un clima di minaccia costante, scandito da eventi improvvisi e svolte narrative nette.

38 – “La Mia Via D’Uscita” di Serena Imperio
Classe 2bc Cartesio - (NA)
È facile perdersi e rinchiudersi in un labirinto mentale sempre più soffocante. L’incontro con una figura esterna simboleggia il risveglio interiore della protagonista che riacquista consapevolezza e recupera finalmente la propria voce.



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