Mercoledì 11 Novembre 2020 - c/o Villa San Lorenzo (Sesto Fiorentino)

Il Colibrì - di Sandro Veronesi


Mercoledì 11 Novembre 2020

a partire dalle ore 21

Villa San Lorenzo - Sesto Fiorentino

(Via Scardassieri, 47)

 Il Salotto Conti discuterà sul libro:

 Il Colibrì

di Sandro Veronesi

Il Colibrì

Collana: Oceani
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 24 ottobre 2019
Pagine: 368 p., Brossura
  • EAN: 9788834600474
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Libro vincitore del Premio Strega 2020

Un romanzo potentissimo che incanta e commuove sulla forza struggente della vita.

Miglior libro dell’anno 2019 per «La Lettura».

«Veronesi racconta con sapienza la crudeltà del vivere e, inevitabilmente, del morire soffrendo, ma lascia una porta aperta che riguarda chi verrà dopo a portare la pace e il benessere, un’età dell’oro, in un mondo finalmente ibrido e affratellato»  Robinson

«Di questo libro si dirà che è un capolavoro»  Marco Missiroli

«Il colibrì andrebbe lanciato nello spazio per far sapere agli extraterrestri come eravamo, come siamo stati, come avremmo voluto essere. Da questo romanzo, pieno di coincidenze e collisioni fatali e maligne, si esce imparando la lezione più difficile, quella di morire restando vivi»  Antonio D’Orrico, Corriere della Sera

«Uno dei romanzi più belli degli ultimi dieci anni»  Vincenzo Mollica

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro... Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali. Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è - come il Pietro Paladini di "Caos Calmo" - un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un’architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo - nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

Proposto per il Premio Strega 2020 dall’Accademia degli Scrausi:
«IL romanzo che viene presentato
COmincia con un segno beckettiano
LIbrandosi da Roma (e poi lontano,
BRÌndando alla forza del passato:
Si alza in volo). Un Miraijin neonato
Arriva tra i righi (e si ritrae, piano:
Nasce al presente di un nuovo italiano;
Donna è il futuro qui prefigurato).
Racconti di luce e fili inventati;
O di voci: e distese di sabbia;
VErità atroci esibite e non viste.
ROcce di pagine e suicidi a strati
NEgli anni sospesi. E un’unica gabbia
SI sogna da sola un sorriso triste.
L’Accademia degli Scrausi presenta al Premio Strega 2020 Il Colibrì (La Nave di Teseo) di Sandro Veronesi. Anche solo per ricordare agli Amici della Domenica la forza commovente del suo protagonista Marco Carrera. Preghiamo per lui e per tutte le navi in mare.»

Libri di Sandro Veronesi

Scrittore italiano, fratello del regista Giovanni Veronesi. Ha compiuto i suoi studi nel campo dell’architettura, optando definitivamente per la scrittura a 29 anni. Risale infatti al 1988 il suo primo libro Per dove parte questo treno allegro. Con Gli sfiorati Veronesi inizia a rivelarsi come uno scrittore fantasioso e raffinato. Nel 1992 esce Cronache italiane, raccolta di articoli apparsi per la maggior parte sul supplemento domenicale de il Manifesto negli anni tra il 1988 e il 1991.  Dopo lo studio sulla pena di morte nel mondo (Occhio per occhio), Veronesi scrive Venite, venite B 52 (vincitore del Premio Fiesole nel 1996), con cui si allontana fatalmente dalla narrativa della tradizione italiana, avvicinandosi a certi autori americani della cultura psichedelica, come Thomas Pynchon o Tom Robbins e ponendosi come figura atipica della nostra narrativa. La forza del passato (2000) vince il premio Viareggio e premio Campiello (da cui è poi tratto l’omonimo film di Piergiorgio Gay) e Caos calmo (2005) il premio Strega, poi film nel 2007 diretto da Antonello Grimaldi ed interpretato da Nanni Moretti. Il film è stato in gara al Festival di Berlino 2008. Del 2010 il romanzo XY edito da Fandango, vincitore del Premio Flaiano 2011 e del Premio Superflaiano 2011. Nel 2011 sempre per Fandango Libri è uscita la raccolta di racconti Baci Scagliati Altrove. Nel 2012 Fandango ripubblica Gli sfiorati, "Un omaggio a Roma" come lo stesso autore definisce il romanzo da cui è tratto il film omonimo di Matteo Rovere. L’anno successivo esce per Bompiani Viaggi e viaggetti. Finché il tuo cuore non è contento. Del 2014 il romanzo Terre rare (Bompiani), vincitore del Premio Bagutta 2015, in cui ritorna Pietro Paladini, già protagonista di Caos Calmo; del 2015 Non dirlo. Il vangelo di Marco (Bompiani); del 2016 Un Dio ti guarda (La Nave di Teseo), del 2018 Cani d’estate (La Nave di Teseo), del 2019 Colibrì (La Nave di Teseo) romanzo vincitore del Premio Strega 2020. Ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. 
Sandro Veronesi e Paolo Volponi sono gli unici autori italiani ad aver vinto due edizioni del Premio Strega.
Immagine © Marco Delogu per cortese concessione de La Nave di Teseo.





     

 
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