Giovedì 15 Settembre 2022 - c/o Libreria Rinascita - Via Antonio Gramsci, 334 - Sesto Fiorentino

Il Re Ombra - di Maaza Mengiste


Giovedì 15 Settembre 2022

ore 21:00

presso la Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino

(Via Antonio Gramsci, 334)

 il Salotto Conti discuterà sul libro:

 Il Re Ombra
di Maaza Mengiste

Il Re Ombra

Autore:         Maaza Mengiste
Traduttore: Anna Nadotti
Editore:        Einaudi
Collana:        Supercoralli
Anno edizione:       2021
In commercio dal: 30 marzo 2021
Pagine:         440 p., Rilegato
EAN:              9788806247263






Lei è Hirut, figlia di Fasil e Getey, una ragazzina spaurita in balia di un sistema patriarcale che la vuole schiava. Ma quando i venti di guerra contro gli invasori italiani cominciano a infuriare sulle alture, Hirut, figlia di Fasil e Getey, diventa la temuta guardiana del Re Ombra: come le sue sorelle d’Etiopia ora è un soldato, che non ha piú alcun timore di ciò che gli uomini possono fare a donne come lei.

«Ambientata durante la Guerra d’Etiopia, Il re ombra è un’epica vasta e indimenticabile di un’autrice d’immenso talento che non ha paura di rischiare». - The New York Review of Books

1974, Addis Abeba: «È venuta a piedi e in corriera, attraversando luoghi che per quasi quarant’anni aveva scelto di dimenticare. È in anticipo di due giorni ma lo aspetterà… » Inizia cosí, con la paziente attesa di Hirut nella stazione ferroviaria della capitale etiope sull’orlo di una nuova rivolta, il lungo flashback con cui Maaza Mengiste ci conduce ai giorni dell’occupazione voluta da Mussolini nel 1935 e portata avanti con inaudita violenza malgrado i richiami della Società delle nazioni. Quando, il primo marzo 1936, l’imperatore Hailé Selassié, al comando del suo esercito, viene sconfitto a Mai Ceu e costretto all’esilio, sugli altopiani e nei villaggi dell’intero paese le donne e gli uomini etiopi organizzano una resistenza vittoriosa, combattendo battaglie il cui clamore rimanda agli epici scontri dell’Iliade. Tutto avviene secondo le regole talora cruente di una società feudale che vanta però un’antica indipendenza e una solida tradizione militare. Il re è salito su un treno che lo sta portando fuori dal suo paese, ma sui crinali dei colli appare il profilo conosciuto e amato del sovrano. È un inganno? Un miraggio? Forse è il potere dell’ombra, che restituisce ai sudditi fiducia e coraggio. Maaza Mengiste allestisce un doppio palcoscenico: sulle alture, agli ordini del nobile Kidane, si organizzano gli irriducibili combattenti etiopi, Aklilu, Seifu, Aster, Hirut, Fifi, la cuoca e innumerevoli altri; mentre sul terrazzamento a strapiombo sulla valle il colonnello Fucelli fa costruire la base italiana dove si fronteggiano opposte concezioni dell’onore e del coraggio, e si sperimenta con inquietante coerenza come una forma d’arte possa diventare un’arma. Nelle fotografie scattate da Ettore Navarra, il soldato ebreo cui viene dato l’ordine sadico e pornografico di immortalare esecuzioni e nudi femminili, leggiamo insieme talento e crudeltà, obbedienza e indifferenza a se stesso. Incrinate, l’una e l’altra, dal coraggio intelligente di Hirut, che si sottrae al ruolo di vittima del suo obiettivo per assumere quello di testimone e poi custode di un archivio d’immagini che raccontano la Storia e la rettificano.
Anna Nadotti

Maaza Mengiste (Addis Abeba, 1971) è una scrittrice etiope.

Nel 1974 l’imperatore etiope Hailé Selassié I, al potere dal 1930, fu rovesciato da un colpo di Stato orchestrato da Menghistu Hailè Mariàm. Tre zii materni di Maaza Mengiste furono tra le vittime della rivoluzione, e la sua famiglia fu costretta a lasciare il paese. Maaza Mengiste ha vissuto a Lagos, in Nigeria, a Nairobi, in Kenya, e negli Stati Uniti. Ha studiato scrittura creativa all’Università di New York e oggi vive a New York. È stata nominata New Literary Idol dalla rivista New York Magazine.




Maaza Mengiste


     

 
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